Il movimento “Ultimo giorno di Gaza” ha organizzato una protesta civile: fare rumore, tutti insieme, nei propri luoghi, alle 22 di domenica 27 luglio. Fare rumore per rompere il silenzio che avvolge la tragedia di Gaza, che pur essendo sotto gli occhi di tutti in modo evidente, continua ad essere perpetrata nell’indifferenza.
Alcuni si sono ritrovati alle 21, sul sagrato della Chiesa, per unirsi alla protesta civile, e per farlo in un modo credente. Attraverso storie, riflessioni, Parola di Dio e poesie, ci siamo allenati all’ascolto: in mezzo alla confusione del mondo, al frastuono delle notizie, essere attenti dove Dio parla al nostro cuore, cosa ci tocca, come ci chiama.
Condividiamo la traccia di preghiera che abbiamo usato.

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