Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, i cittadini sono chiamati a decidere se approvare la legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e istituzione della Corte disciplinare”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Questo il quesito pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 7 febbraio 2026 a seguito dell’ordinanza del 6 febbraio 2026 della Corte di Cassazione:
“Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?”.
Il “Sì” conferma la riforma; il “No” mantiene lo status quo.
In occasione di questa scelta importante per tutti i cittadini, suggeriamo la lettura di alcuni articoli:
- Giuseppe Savagnone: https://livesicilia.it/il-referendum-e-gli-slogan-ma-la-riforma-non-e-utile-alla-giustizia/
- Claudia Morelli: Referendum sulla giustizia 2026, quando si vota e cosa prevede il (nuovo) quesito confermativo | Wired Italia
- Manifesto per la campagna per il SI: Dieci buone ragioni per votare sì al referendum secondo i penalisti | Il Foglio
- Manifesto per la campagna per il NO: Referendum giustizia, vademecum per il No alla riforma della magistratura
Tutti gli elettori potranno / dovranno recarsi ai seggi dalle 7 alle 23 domenica, e dalle 7 alle 15 lunedì. Basta la tessera elettorale e un documento. All’estero si vota per corrispondenza; non possono votare i fuori sede. Nessun quorum: conta solo la maggioranza dei voti validi.

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